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L'acqua del lago non è mai dolce

In quasi dieci anni mi è successa veramente la qualunque. Ho firmato un contratto con una casa editrice e quella me l'ha stracciato illegalmente. Mi ha distrutto talmente tanto che pensavo che un desiderio di rivalsa potesse colmare un vuoto. Allora ho scritto un altro libro, aggressivo, violento, un po' gretto. L'ho sputato fuori così di getto, ma non l'ho mai fatto leggere a nessuno. Tantomeno l'ho mandato alle case editrici. Ho fatto come coloro che dicevo di disprezzare: l'ho lasciato dentro una cartella di un computer e mi sono raggrinzita.  Una prugna. Orribile, non avete idea.  All'università è stato un crescendo di disastri di cui non so se qualcuno si sia mai davvero reso conto. Me compresa. Ho stretto amicizie che non mi bastavano, desiderosa com'ero di una chissà quale notorietà. Alcune le ho abbandonate per riprenderle in futuro. Le ho lasciate sotto il cuscino in attesa di risvegliarmi. Altre le ho tagliate via, strappate, tirate come si fa ...

Contest...

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Hello followers!! Sto partecipando al writing contest di Yvaine e sua sorella Mirial... All'inizio del concorso avevamo (noi partecipanti) detto loro di poter pubblicare i nostri racconti... anche se non ricordo il motivo... beh poco male. Io ovviamente avevo detto di sì, perché in fondo il motivo per cui ho aperto questo blog è quello di pubblicare i miei racconti, le mie riflessioni e il corso della mia vita. Una specie di diario di viaggio che potete vedere anche voi. Perciò suppongo che rientri nello spirito di Un cielo di pensieri pubblicare questo piccolo scritto. Mmm... bando alle ciance, pubblichiamo... PS (che non è un post scrittum, ma un pre scrittum in questo caso xD): se non vi dovesse piacere, ditemelo grazie! Aghate e la rue Aghate avvertiva le sue scarpette leggere ticchettare sulle pietre della via. Erano di quel nuovo mar­chio, com'è che si chiamava? Ah, sì, Chanel: la incuriosiva molto. Era fine, delicato e perfetto per una brava donzella co...

ATTENZIONE PUO' CAUSARE DEPRESSIONE...

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Sto piangendo come una fontana. Mi sento una bambina. Piango perché sono sciocca, ma questo è l'unico posto in cui mi posso sfogare e nessuno mi critica. La verità è che sono troppo orgogliosa per dire agli altri cosa mi assilla. Non ce la faccio proprio a farmi compatire. Il problema è sempre quello, lui è innamorato di un'altra e io rifiuto, rifiuto ogni possibilità di riscatto. Non è testardaggine, è che io senza di lui non sono felice. Quando mi sorride, mi parla è come se il cielo si aprisse mostrandomi l'infinito. Non posso immaginare qualcun altro accanto a me. Io potrei essere la ragazza più bella, migliore, più dolce, più gentile e amabile del mondo, cosa che non sono, ma anche se lo fossi, a lui piacerebbe lei. Io lei nemmeno la conosco, magari è fantastica, però, io ci sto male. E adesso sono a casa malata e con la febbre che deliro e piango ascoltando canzoni dei SUM 41 per farmi male. E non riesco a piangere davanti agli altri. A nessuno. Non riesco n...

Facebook...

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Facebook, problema... soluzione... problema... soluzionlema Facebook. Volevo scrivere questo post da anni. Non proprio anni, si fa per dire. PS. vista la nuova grafica? Finalmente ho trovato qualcosa che mi rappresenta! Sorvoliamo. Facebook è un social network, ma non uno normale come aNobii o Twitter, no è un grande casino. Si è soliti dire che chi ha tanta attività su FB, ne ha poca nella vita sociale. Io sono sicura di questo. Anche perché FB per me non ha utilità. Io non scrivo stati, né condivido link e carico la mia immagine del profilo ogni 3 anni circa. Detesto quei maledetti "mi piace". Tutta la vita gira intorno a stupidissimi pollici alzati. L'unica cosa che mi piace è quando ti taggano, perché lo fanno gli altri, ovviamente. Non sia mai che io mi prenda la briga di taggare qualcuno. E mi piace anche la chat, che è il posto dove puoi parlare con i tuoi amici. Ma la chat è un discorso relativo. Il più complesso a mio parere. Quello dove si concentre...