Post

L'acqua del lago non è mai dolce

In quasi dieci anni mi è successa veramente la qualunque. Ho firmato un contratto con una casa editrice e quella me l'ha stracciato illegalmente. Mi ha distrutto talmente tanto che pensavo che un desiderio di rivalsa potesse colmare un vuoto. Allora ho scritto un altro libro, aggressivo, violento, un po' gretto. L'ho sputato fuori così di getto, ma non l'ho mai fatto leggere a nessuno. Tantomeno l'ho mandato alle case editrici. Ho fatto come coloro che dicevo di disprezzare: l'ho lasciato dentro una cartella di un computer e mi sono raggrinzita.  Una prugna. Orribile, non avete idea.  All'università è stato un crescendo di disastri di cui non so se qualcuno si sia mai davvero reso conto. Me compresa. Ho stretto amicizie che non mi bastavano, desiderosa com'ero di una chissà quale notorietà. Alcune le ho abbandonate per riprenderle in futuro. Le ho lasciate sotto il cuscino in attesa di risvegliarmi. Altre le ho tagliate via, strappate, tirate come si fa ...
Immagine
Quella di ieri sera non è stata solo una partita, siamo stati noi italiani che ci siamo fatti valere. Volevamo vincere i tedeschi per tutto quello che hanno fatto a noi e ad altri paesi e ce l'abbiamo fatta. Gli abbiamo saputo dire: noi non ci arrendiamo, noi siamo qualcuno di forte e coraggioso e possiamo superare tutto: con il patriottismo, la forza, la determinazione, la passione che ogni italiano serba dentro di sé. Vinceremo molto più di una partita di calcio: Merkel, hai avuto l'antipasto, ora preparati perché il conto da pagare sarà salato. I tedeschi, ieri, sugli spalti, piangevano, erano disperato per una cazzo di partita di calcio; beh noi piangiamo da anni, disperati perché non abbiamo dei cazzo di soldi per comprarci da mangiare. L'Italia è splendida, l'Italia è unica, l'Italia è vincitrice!

Ansia da... persone!!

Immagine
Le gambe incrociate, in shorts e maglietta dei Rolling Stones, i capelli spettinati messi dietro le orecchie e le dita impegnate a scrivere. La mia descrizione mentre tento di scrivere uno dei post più difficili di "Un cielo di pensieri". E' un post dedicato ad una mia vecchia amica, volevo dirle molte cose, ma non sapevo come fare ed eccomi qui. Non so se risponderà, men che meno se risponderà qui, ma voi followers potete comunque commentare così da non farmi sentire indubbiamente patetica.   Iniziare un discorso del genere non è certo facile, per questo userò la tecnica della "finta partenza", infatti, se guardi, ho già iniziato.  Chi sta effettivamente scrivendo in questo istante? Io, il lato sentimentale? La sua mancanza? La pazzia? Non lo so, so solo che mi manchi.  Il testo è azzurro perché so che è il tuo colore preferito, scrivo perché, in fondo, so che un po' manco anche a te. Cosa mi manca esattamente?  Mi manca la prima della class...

Danza della libertà!

Immagine
Chi ha visto la partita?? Lo so che questa domanda probabilmente l'avrete sentita mille volte oggi, ma è giusto farla! La vostra @µ†ø ∞ è poco patita di calcio, ma gli azzurri sarebbe un sacrilegio perderli! E alla fine il grande Buffon ci ha salvati tutti <3. Comunque, spesso, quando esco, la prima cosa che guardo è il cielo (un cielo di pensieri xD) e mi affascina ogni volta. Sapete quel brivido, quella piacevole sensazione che ti monta dentro quando guardi qualcosa che ti emoziona tantissimo? Ecco a provocarmela è anche il cielo, nelle sue mille splendide sfumature. E chissà perché quando guardo un cielo mi viene in mente un tipo di musica o di ballo. Per esempio: oggi qui è piatto, non nuvoloso, non sa di molto e mi appaiono le note delicate di un pianoforte. Quando è nero, lo adoro... giuro che vedere quell'ammasso di nuvole tenebrose, prima di un temporale, illuminate dal sole che si rispecchiano sull'acqua del lago è stupendo. Mi ricorda una danza forte,...